La Corte europea dei diritti umani ha respinto nel marzo 2014 i principali ricorsi presentati da Silvio Berlusconi e Fininvest relativi alla vicenda giudiziaria sul Lodo Mondadori. Secondo la Cedu, la giustizia italiana non ha violato il diritto alla presunzione d’innocenza di Berlusconi né il diritto all’equo processo per Fininvest, né è stato leso il diritto alla proprietà privata riguardo alle somme dovute alla Cir di De Benedetti. L’unica contestazione riguarda la mancata motivazione, da parte della Corte di Cassazione, della condanna di Fininvest alle spese processuali. Il legale di Fininvest, Andrea Saccucci, ha definito la decisione della Cedu “deludente” e ha ribadito la convinzione che Berlusconi sia stato vittima di una violazione della presunzione d’innocenza, sottolineando come la sentenza civile abbia affermato una colpevolezza mentre quella penale aveva già prosciolto Berlusconi in precedenza. Saccucci ha inoltre ricordato che la sentenza della Corte europea non è stata unanime e che un giudice ha espresso un’opinione dissenziente. La difesa di Fininvest si riserva ora una valutazione approfondita della sentenza e la possibilità di ricorrere alla Grande Camera della Corte.
Cedu, Berlusconi e Fininvest perdono il ricorso su Lodo Mondadori
