Emma Dante, nota regista italiana di teatro e opera lirica, sarà premiata con il Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2026. Il riconoscimento verrà consegnato durante la 54ª edizione del Festival Internazionale del Teatro a Venezia, a giugno, su proposta del direttore del settore Teatro Willem Dafoe e approvazione del consiglio di amministrazione della fondazione culturale.

Nata a Palermo nel 1967, laureata all’Accademia Silvio d’Amico di Roma, Emma Dante ha avuto una significativa carriera come interprete prima di fondare, nel 1999, la compagnia Sud Costa Occidentale. Nel 2004 ha presentato alla Biennale Teatro ‘La scimia’, tratto da un racconto di Tommaso Landolfi, con elaborazione scenica di Elena Stancanelli. Ha lavorato in teatri prestigiosi come il Piccolo Teatro di Milano, la Comédie Française di Parigi, il Teatro alla Scala, il Festival di Avignone, La Colline Théâtre National, il San Carlo di Napoli, e il Teatro Biondo di Palermo. Oltre al teatro ha affrontato il cinema, presentando il film ‘Via Castellana Bandiera’ alla Mostra di Venezia nel 2013, oltre ad essersi dedicata al romanzo e alla fiaba per bambini.

Al Festival di Venezia presenterà in prima assoluta ‘I fantasmi di Giambattista Basile’, dopo la trilogia composta da ‘La scortecata’, ‘Pupo di zucchero’ e ‘Re Chicchinella’, tornando così all’universo barocco dell’autore napoletano. La motivazione del premio sottolinea il suo percorso artistico profondamente legato a Palermo e alla Sicilia, e l’influenza di figure come Pirandello, Sciascia, Camilleri, Ciprì e Maresco, evidenziando il suo approccio originale alla lingua e ai temi complessi della sua terra. Il suo teatro viene definito ricco di umanità e incentrato sulle periferie e sui dimenticati.

Il Leone d’argento è stato attribuito al giovane regista greco-albanese Mario Banushi, 27 anni, diplomato al Conservatorio di Atene. Banushi ha esordito con ‘Ragada’, presentato in un appartamento privato durante la pandemia, esperienza che l’ha portato alla collaborazione con il Teatro Nazionale di Grecia e alla realizzazione di ‘Goodbye, Lindita’ e ‘Taverna Miresia’, lavori già apprezzati nei principali festival internazionali. Durante il Festival di Venezia presenterà per la prima volta la trilogia intitolata ‘Romance Familiare’.