Dopo due anni torna la campagna mediatica ‘Unite’, che sarà diffusa su giornali, web, blog, radio e televisione contro la violenza sulle donne. Questa seconda edizione è focalizzata sulle forme di violenza subite dalle donne nel mondo del lavoro e nella vita pubblica, un tema particolarmente urgente. Per due mesi, scrittrici e giornaliste racconteranno le diverse forme di violenza, rinnovando l’attenzione verso una battaglia che richiede vigilanza costante. La situazione è allarmante per il progressivo ritiro delle donne dal lavoro, fenomeno evidente anche in Paesi come l’Italia, dove la partecipazione femminile è già bassa. Le donne continuano a subire minacce, ostacoli e giudizi di natura economica, psicologica, fisica e sessuale. Il momento attuale è aggravato dal ritorno della guerra come minaccia concreta e dalla politica ancora guidata da modelli patriarcali. Questo rende quasi invisibile la delegittimazione che colpisce le donne e la loro professionalità. Secondo Istat, negli ultimi vent’anni l’occupazione delle donne under 35 in Italia è diminuita da 3,2 milioni nel 2004 a 2,2 milioni nel 2024. Mentre il dibattito verte su difesa e leva obbligatoria, molte donne denunciano mobbing, dimissioni in bianco, contratti part-time imposti o difficoltà nel conciliare lavoro e vita privata, con conseguenze come fatica e burn-out. La campagna ‘Unite’ punta a dare spazio e attenzione a queste storie e a promuovere una vita dignitosa senza discriminazioni. La prima edizione aveva già visto una forte partecipazione di giornaliste e scrittrici, tra cui Viola Ardone, Daria Bignardi, Maria Grazia Calandrone, Antonella Cilento, Viola Di Grado, Donatella Di Pietrantonio, Teresa Ciabatti, Valentina Farinaccio, Anna Giurickovic Dato, Irene Graziosi, Loredana Lipperini, Greta Olivo, Romana Petri, Sandra Petrignani, Rosella Postorino, Chiara Tagliaferri, Benedetta Tobagi, Alice Urciolo, e Nadeesha Uyangoda.