Jannik Sinner è stato sconfitto da Novak Djokovic in semifinale agli Australian Open, al termine di una partita durata oltre quattro ore. Sinner ha pagato le numerose occasioni mancate, in particolare le 16 palle break non sfruttate, di cui otto nell’ultimo set, momento in cui la partita ha cambiato direzione. Pur senza subire un crollo, l’italiano non è riuscito a concretizzare i momenti chiave. In conferenza stampa, Sinner ha sottolineato il dolore per la sconfitta, riconoscendo di aver avuto molte opportunità, soprattutto nel quinto set. Djokovic ha resistito nei momenti decisivi e ha dimostrato, nonostante l’età, grande lucidità nella gestione dei punti determinanti.
Durante il match, Sinner ha vinto più punti complessivi (152 contro 139), spesso prendendo l’iniziativa e imponendo il ritmo. Tuttavia, il tennis premia la capacità di concretizzare le occasioni nei momenti che contano. Sinner è partito forte, ha conquistato il primo set e mostrato solidità mentale, ma Djokovic ha sempre reagito e saputo cogliere le occasioni cruciali.
La sconfitta interrompe la serie positiva di Sinner, reduce da 20 vittorie consecutive nel circuito e 19 a Melbourne. L’azzurro ha riconosciuto il valore dell’avversario, dichiarando la necessità di lavorare ancora sulla gestione dei momenti importanti. Djokovic, tornato in finale Slam a circa un anno e mezzo di distanza, affronterà nuovamente Carlos Alcaraz, dopo aver superato una lunga semifinale. Nel post partita, il serbo ha elogiato Sinner, definendo la partita “irreale” e riconoscendo la crescita dell’italiano, che negli ultimi precedenti lo aveva sempre battuto.
Il torneo ha visto anche la semifinale tra Alcaraz e Zverev, durata quasi cinque ore e mezza, per un totale di dieci ore di tennis nelle due semifinali, che hanno entusiasmato il pubblico della Rod Laver Arena. Sinner, che ha siglato 26 ace (suo record personale), ha espresso la volontà di prendere quanto di positivo ha raccolto da questa esperienza.
