Giacomo Bongiorni, 47 anni, è stato ucciso sabato sera in una piazza del centro di Massa dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovani, mentre era in compagnia del figlio di 11 anni, della compagna e del cognato Gabriele Tognocchi. Bongiorni sarebbe intervenuto per rimproverare alcuni ragazzi che lanciavano bottiglie contro la vetrina di un negozio. La reazione del gruppo è stata immediata e violenta, con calci e pugni che non hanno lasciato scampo alla vittima. Uno dei colpi potrebbe avergli sfondato la scatola cranica e l’autopsia dovrà stabilire le cause esatte del decesso.

La procura ha aperto un’inchiesta per concorso in omicidio volontario e al momento ci sono cinque indagati, individuati grazie alle testimonianze e alle immagini di videosorveglianza; tra loro tre sono minori. I due maggiorenni fermati sono Ionut Alexandru Miron, 23 anni, residente a Montignoso, che avrebbe fornito una propria versione ai carabinieri, e Eduard Alin Carutasu, 19 anni, abitante a Marina di Massa, che per ora si è avvalso della facoltà di non rispondere. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati gli abiti indossati durante l’aggressione.

La posizione dei minori è seguita dalla procura minorile di Genova: uno è attualmente sottoposto a fermo all’interno di un centro di accoglienza, mentre per gli altri due le indagini sono ancora in corso. Stando alle ricostruzioni, gli indagati hanno ammesso la loro presenza, ma la procura precisa che per colpire Bongiorni e Tognocchi non sono state usate armi e i responsabili non mostravano segni di ubriachezza o alterazione. Si ipotizza un “dolo d’impeto”, ovvero una violenza scaturita dalla situazione del momento e non da rancori pregressi.

Le immagini di videosorveglianza mostrano un’aggressione rapidissima e violenta. Secondo i carabinieri, una volta che Bongiorni era a terra, i colpi sono proseguiti con energia. Il procuratore di Massa sottolinea che probabilmente non è stato un solo colpo a causare la morte, ma si attende l’esito dell’autopsia per chiarire i dettagli. Bongiorni lascia due figli, una ragazza di 18 anni e il bambino di 11, presente al momento della tragedia e sotto shock. In città è previsto lutto cittadino per il giorno dei funerali e una fiaccolata partirà domani sera da piazza Garibaldi. Sono state inoltre rafforzate le misure di controllo sul territorio.