Sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona in concorso la madre, il suo compagno e il nonno delle due sorelle di 12 e 16 anni, Sarah e Alisya, scomparse da una casa famiglia di Civitella Alfedena e ritrovate dopo quindici giorni a Formia, in provincia di Latina. La madre si trova nel carcere di Teramo, mentre compagno e nonno sono reclusi a Sulmona. Le ragazze erano ospitate da una donna anziana, ritenuta parente della madre, attualmente indagata a piede libero, che riferisce di aver accolto le minori su richiesta senza conoscere la situazione e di non essere mai uscita di casa con loro.
Il padre delle sorelle ha manifestato forti emozioni per il ritrovamento, sottolineando la necessità di un recupero psicologico per le figlie. Dopo la notizia, l’uomo ha avuto un malore dovuto all’emozione ed è stato portato in ospedale. Secondo gli investigatori, Sarah e Alisya sono state portate via dalla struttura nella notte tra il 6 e il 7 giugno, probabilmente aiutate da persone che conoscevano la casa famiglia e i dintorni.
Dopo il ritrovamento, le sorelle sono state affidate temporaneamente al sindaco di Formia e saranno trasferite in una località protetta. Le indagini continuano per chiarire eventuali altri coinvolgimenti. Sul caso è intervenuto anche il garante per l’infanzia, sottolineando l’importanza di ascoltare le minori e di tutelare i loro interessi nelle decisioni future. Le condizioni di salute delle due sorelle sono buone, ma si segnala uno stato di forte stress emotivo.
