Un team di ricercatori della Queen Mary University of London ha sviluppato un innovativo sensore portatile, chiamato RipenAI, che utilizza intelligenza artificiale per determinare in modo rapido e non invasivo il livello di maturazione dell’uva direttamente in vigna. Questo strumento analizza il modo in cui gli acini assorbono e riflettono diverse lunghezze d’onda della luce, sfruttando algoritmi di machine learning per fornire indicazioni istantanee sul grado di maturazione, eliminando così la necessità di prelievi manuali e test distruttivi più lenti. La tecnologia, che può essere impiegata sia manualmente dai raccoglitori sia installata nei vigneti per un monitoraggio continuo, permette ai produttori di valutare ripetutamente gli stessi grappoli durante il periodo di maturazione, con un quadro più dettagliato rispetto ai metodi tradizionali. Attualmente, il team sta lavorando all’integrazione del sensore in sistemi robotici di raccolta automatica degli acini, in collaborazione con aziende e viticoltori britannici. I primi risultati delle sperimentazioni sul campo, svolte presso il Saffron Grange Vineyard in Essex, hanno confermato i vantaggi del sistema: la possibilità di raccogliere l’uva nel momento ottimale aiuta a ridurre interventi correttivi come la deacidificazione e a migliorare la qualità finale dei vini, in particolare quelli spumanti. Gli ideatori stanno ora ricercando altri vigneti, aziende agritech e frutteti per estendere i test della nuova tecnologia anche ad altre colture come mele e frutti di bosco. Secondo i ricercatori, soluzioni come RipenAI rappresentano un’importante opportunità per la viticoltura e l’agricoltura di precisione, in particolare in contesti dove la tempestività delle scelte incide in modo cruciale sulla qualità del raccolto.
AI could be coming for your wine as experts turn to technology for industry overhaul
