Si amplia il numero di aeroporti italiani in cui il carburante scarseggia, aumentando i timori sull’andamento dei viaggi durante l’estate. Dopo il primo allarme in quattro scali, nuovi avvisi Notam hanno coinvolto l’aeroporto di Brindisi, dove le compagnie non possono fare rifornimento e devono prevedere quantità sufficienti partendo dall’aeroporto precedente. Il carburante, secondo i bollettini aeronautici, è disponibile in quantità limitate solo per voli statali e servizi di emergenza. Restrizioni simili sono state introdotte anche negli aeroporti di Reggio Calabria e Pescara. Air Bp Italia, uno dei maggiori fornitori, ha già avviato una distribuzione contingentata del carburante negli aeroporti di Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna.
Queste limitazioni, secondo alcuni, derivano dal blocco dello Stretto di Hormuz, anche se ENAC ha sottolineato che le cause sarebbero legate soprattutto all’incremento del traffico pasquale. L’Europa importa circa il 30% del carburante per aerei e alcune compagnie, tra cui Ryanair e Lufthansa, hanno già segnalato possibili conseguenze se il conflitto nella zona del Golfo Persico dovesse protrarsi fino a maggio o giugno. Gli effetti sono già stati notati anche in alcuni scali asiatici, dove gran parte del greggio transita proprio attraverso Hormuz.
L’incertezza sulla stagione estiva è acuita da destinazioni internazionali sconsigliate per conflitti o crisi logistiche, oltre che dai dubbi sulla disponibilità e sui costi dei carburanti. Secondo Assoviaggi, il turismo organizzato è penalizzato sia dall’elevato prezzo del carburante sia da un dollaro forte sull’euro, fattori che fanno salire i costi dei trasporti e dei pacchetti viaggio. Anche chi organizza viaggi in autonomia deve valutare l’opzione di un’assicurazione contro il rischio di annullamento volo per carenza carburante, che può raggiungere l’8% del costo totale della vacanza. Tuttavia, tali polizze non coprono tutti i rischi e prevedono limitazioni.
Sul fronte operativo, il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile ha rassicurato che la riserva di carburante a Brindisi sarà ristabilita nella giornata successiva e che non ci sono emergenze negli scali pugliesi. Le forniture procedono regolarmente e la situazione viene monitorata costantemente per garantire il normale svolgimento delle attività aeroportuali.
