Una selezione di cinque vini italiani per il 2026 unisce territori diversi e storie di trasformazioni nel mondo vitivinicolo. Tra i protagonisti anche un’etichetta di Pantelleria, a testimoniare il valore locale nelle eccellenze nazionali.
Un viaggio tra i vigneti italiani
Secondo una sintesi pubblicata il 5 gennaio 2026, sono stati indicati cinque vini rappresentativi dei rispettivi territori per la nuova annata. I suggerimenti, attribuiti a Luca Gardini, includono etichette provenienti dall’Oltrepò Pavese, dai Colli Albani nel Lazio, dalla Marmilla in Sardegna, dalla Toscana e da Pantelleria. L’obiettivo è evidenziare come il vino possa raccontare le radici profonde e i cambiamenti in atto nelle diverse aree italiane.
Il Passito di Pantelleria tra le eccellenze
Per Pantelleria, è stato selezionato il Passito di Pantelleria DOC Giardino Pantesco 2023, prodotto da Pellegrino 1880. Questo vino si basa sull’uva Zibibbo coltivata secondo la tradizione degli alberelli panteschi. È descritto, nella segnalazione, come dotato di aromi fruttati e speziati, con tipiche note di albicocca, datteri e mandorla, caratteristiche associate allo stile dei passiti locali.
Le altre etichette selezionate
La lista comprende inoltre l’Oltrepò Pavese Metodo Classico Riserva Vincenzo Comi 2017 di Travaglino, un Pinot Nero della Lombardia; il Roma DOC Bellone Vulc Num 2024 di Tenimenti Leone, dai Colli Albani; il Marmilla Rosso IGT Bovale Su’ Nico 2022 di Su’ Entu dalla Sardegna; e il Toscana Rosso IGT Aranda 2022 di Poggio ai Laghi, blend bordolese con Sangiovese prodotto a Monteriggioni. Tutti questi vini sono presentati come esempi di territori che stanno evolvendo e rinnovando la propria identità enologica.
Come sottolineato nella segnalazione, la selezione si inserisce nel più ampio contesto della valorizzazione della cultura gastronomica italiana, di cui il vino è parte.
