La vacanza di Julie Sagoskin, direttrice di Park Magazine di New York, si è trasformata in un incubo di viaggio a causa dell’eruzione dell’Etna, che ha causato la cancellazione di numerosi voli all’aeroporto di Catania durante l’affollata stagione estiva. Sagoskin, arrivata in Sicilia il 1° agosto, ha trascorso oltre una settimana sull’isola prima di tentare il rientro negli Stati Uniti il 10 agosto. La situazione è precipitata quando il suo volo è stato annullato a causa dell’attività vulcanica. All’aeroporto, la scena era caotica: molte persone cercavano alternative, con alcuni passeggeri bloccati per giorni e altri radunati negli hotel vicini in attesa di nuove indicazioni. Tra il 6 e il 12 agosto, secondo Reuters, oltre un terzo dei quasi duemila voli previsti a Catania è stato cancellato, coinvolgendo migliaia di viaggiatori. Mentre alcuni del gruppo di Sagoskin avevano già sperimentato cancellazioni nei giorni precedenti, lei ha considerato diverse opzioni tra attendere la ripresa dei voli o cercare altre strade per lasciare l’isola. Alla fine ha scelto di prendere un treno notturno di circa undici ore da Catania a Roma, dovendo affrontare anche il trasferimento del convoglio tramite traghetto e alcune tratte senza aria condizionata. Da Roma, il giorno seguente, ha finalmente preso il volo per New York, arrivando con un solo giorno di ritardo rispetto ai piani iniziali. Altri membri del gruppo hanno raggiunto aeroporti alternativi come Palermo o hanno dovuto fronteggiare ulteriori cancellazioni, pernottamenti forzati e smarrimenti di bagagli. Sagoskin ha raccontato di aver visto i segni dell’eruzione, come la cenere attorno agli hotel, e di aver imparato l’importanza di restare flessibili di fronte a imprevisti di questo tipo.
American tourist stranded after volcano eruption sparks mass flight cancellations
