Il Comitato Esecutivo di Unatras, coordinamento delle federazioni dell’autotrasporto merci, ha proclamato il blocco nazionale dei servizi e delle attività di trasporto a causa dell’aumento dei prezzi del gasolio, che superano i 2 euro al litro. Le modalità dello sciopero saranno definite e comunicate lunedì 20 aprile alla Commissione di Garanzia per lo sciopero, secondo quanto dichiarato da Paolo Uggè, presidente di Fai e Unatras. Il blocco, previsto dalla normativa con un preavviso di 25 giorni, dovrebbe iniziare il 15 maggio.
Secondo Unatras il settore è in crisi per l’aumento dei costi, che comporta fino a 9.000 euro annui di spese in più per ciascun veicolo pesante, mettendo in difficoltà molte aziende italiane. L’associazione giudica inadeguati i provvedimenti presi dal Governo, che non coprono la portata del problema e, in alcuni casi, avrebbero aggravato la situazione dell’autotrasporto.
Le richieste di Unatras comprendono: l’adozione di un decreto per l’attuazione di un credito d’imposta da 100 milioni di euro, ristori per mantenere i sistemi di compensazione, sostegno alla liquidità delle imprese, rimborsi immediati sulle accise e un quadro di aiuti temporanei a livello europeo. Anche Agens, associazione di Confindustria per il trasporto pubblico locale, ha richiesto un credito d’imposta per il settore Tpl, anch’esso colpito dal caro gasolio.
Confcommercio sollecita l’avvio immediato di un confronto con le rappresentanze del settore per individuare misure e risorse che garantiscano la continuità dei servizi e evitino blocchi che potrebbero paralizzare trasporti ed economia. Nel frattempo, il comitato trasportatori siciliani, dopo essere stato convocato dal Ministero dei Trasporti per il 22 aprile, ha sospeso il fermo dei Tir avviato nei porti dell’isola.
