A Lido di Venezia, la famiglia di Alberto Trentini, cooperante detenuto da 400 giorni nel carcere El Rodeo I di Caracas, vive nell’attesa e nel silenzio, con le tapparelle abbassate e uno striscione ai balconi che chiede la sua liberazione. Dopo la recente scarcerazione in Venezuela di due cittadini italiani, Luigi Gasperin e Biagio Pilieri, non sono ancora arrivate notizie sulla liberazione di Trentini e degli altri connazionali ancora detenuti.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso fiducia sul fatto che si arriverà presto alla liberazione del 46enne veneto, sottolineando l’impegno continuo del governo italiano che segue il caso da oltre un anno, attraverso canali politici, diplomatici e di intelligence. Meloni ha definito il rilascio dei primi prigionieri un segnale di distensione e di una possibile nuova fase nei rapporti tra Italia e Venezuela, ringraziando la presidente Delcy Rodriguez per la collaborazione.

Nel frattempo, la diplomazia e l’intelligence italiana restano attive per favorire il ritorno in patria degli italiani ancora reclusi. Secondo le stime dell’Ong venezuelana “Giustizia, Incontro e Perdono”, solo dieci detenuti sono stati effettivamente liberati dopo l’annuncio del governo, mentre rimane la critica per la mancanza di trasparenza sulle liste ufficiali dei prossimi prigionieri da scarcerare, che rappresenta un ulteriore disagio per le famiglie.

Biagio Pilieri, uno dei rilasciati, si trova ora in buone condizioni ed è assistito dall’ambasciata italiana a Caracas, come comunicato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha definito la liberazione un successo della diplomazia italiana. Si attende inoltre la possibile liberazione di Mario Burlò, commercialista torinese anch’egli detenuto dal novembre 2024, coinvolto in un procedimento giudiziario in Italia per reati fiscali al quale oggi non ha potuto partecipare per la mancata risposta delle autorità venezuelane.

Tra i pochi rilasciati figurano anche l’avvocata spagnola Rocío San Miguel e l’ex candidato presidenziale Enrique Márquez. Il processo di rilascio dei detenuti viene giudicato graduale, con la previsione che continuerà nei prossimi giorni. Intanto, la speranza rimane alta per Trentini e per tutti gli italiani ancora nelle carceri venezuelane.