Pantelleria potrebbe presto vedere l’attivazione di un servizio di chemioterapia direttamente sull’isola. Si è aperto un tavolo tecnico per valutare come concretizzare questa opportunità, mirando a ridurre i trasferimenti dei pazienti verso la terraferma.

Un tavolo tecnico per la sostenibilità

Durante una videoconferenza tenutasi il 23 febbraio 2026, diversi esponenti istituzionali e sanitari hanno avviato un confronto per valutare la fattibilità di un servizio oncologico a Pantelleria. Tra i partecipanti figurano il commissario straordinario dell’Asp Trapani, Sabrina Pulvirenti, il dirigente generale del Dipartimento regionale per la Pianificazione Strategica, Salvatore Iacolino, il direttore generale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, Cristiano Camponi, e l’oncologa Maria Rosaria Valerio del Policlinico di Palermo.

Analisi dei dati e prossimi passi

Secondo quanto riportato da Sicilia Medica.it, il tavolo tecnico valuterà il bisogno assistenziale, la sostenibilità clinica e logistica, e definirà tempi e modalità per l’attivazione delle cure sul posto. La raccolta e l’analisi dei dati locali serviranno a costruire un modello affidabile, collegato con la rete oncologica regionale, per offrire ai pazienti panteschi un percorso di cura stabile e sicuro.

Obiettivo: ridurre i disagi per i pazienti

L’iniziativa nasce per rispondere alla particolare condizione geografica di Pantelleria, con l’obiettivo di alleviare le difficoltà legate agli spostamenti e di garantire standard assistenziali comparabili con il resto della Sicilia.