Il centrodestra prosegue con determinazione sulla riforma della legge elettorale e secondo diverse fonti non esclude di arrivare all’approvazione anche in Senato prima della pausa estiva. Dopo la calendarizzazione in Aula alla Camera a fine giugno e la possibilità di tempi più rapidi a luglio, l’obiettivo sembra realistico. In un recente incontro a Palazzo Madama, il presidente Ignazio La Russa avrebbe chiesto alle forze politiche suggerimenti per possibili modifiche, ma le opposizioni hanno mostrato scarso interesse a un confronto limitato alla Camera. Restano distanti le posizioni tra maggioranza e opposizioni: da un lato si critica la legge come strumento per mantenere il potere e si contesta il sistema di liste bloccate, dall’altro la maggioranza difende la necessità di regole chiare per garantire la governabilità. Un punto di scontro è l’introduzione dell’obbligo per le liste di indicare il candidato premier, che costringe le opposizioni a definire con anticipo il loro candidato. Alcuni rappresentanti come Angelo Bonelli (Avs) giudicano questa scelta contraria alla Costituzione, mentre Riccardo Magi (+Europa) propone invece un ritorno al sistema maggioritario. La maggioranza si prepara a portare avanti la riforma anche in solitaria e, se necessario, con il voto di fiducia in Senato, per evitare sia il ritorno al precedente sistema Rosatellum che l’approvazione della legge troppo vicino alla fine della legislatura. Alcuni esponenti delle opposizioni temono che l’obiettivo sia anticipare le elezioni, ma Fratelli d’Italia nega questa intenzione, affermando che la nuova legge è pensata per il naturale termine della legislatura nel 2027.
Sprint sulla legge elettorale, maggioranza valuta l’ok finale entro l’estate
