Quest’estate le tradizionali grigliate negli Stati Uniti rischiano di diventare più costose a causa delle tensioni in Medio Oriente. Le difficoltà nella regione stanno facendo salire i prezzi dell’energia, con conseguenze dirette sia sul costo della carne bovina sia sul prezzo del propano necessario per i barbecue domestici. Secondo Glynn Tonsor, docente di economia agricola alla Kansas State University, l’impatto dei problemi energetici in Medio Oriente si riflette sull’intera economia statunitense, settore bovino incluso. Gli allevatori dipendono dall’energia per ogni fase della produzione, dai trattori al trasporto del bestiame, trasferendo gli aumenti dei costi ai consumatori. Negli ultimi tempi, il prezzo medio nazionale della benzina è salito a circa 4,09 dollari al gallone, con un incremento di 93 centesimi rispetto al mese precedente. Anche il diesel, fondamentale per logistica e spedizioni, ha raggiunto 5,61 dollari al gallone, aumentando di oltre 2 dollari in un anno. Questi rincari rendono più oneroso il trasporto di carne in tutto il paese. Parallelamente, il propano ha registrato un aumento del 19% dal febbraio scorso, complice la riduzione dell’offerta dei principali paesi produttori mediorientali. Tuttavia, l’aumento dei costi energetici non è l’unica causa delle difficoltà: il numero di bovini negli Stati Uniti è ai minimi storici da 75 anni, a causa di periodi di siccità, costi in aumento e invecchiamento della forza lavoro negli allevamenti. Questo restringimento dell’offerta ha portato i prezzi della carne a salire del 16% in un anno, passando da 8,70 a 10,08 dollari al chilo secondo il Dipartimento dell’Agricoltura. Di conseguenza, anche se i prezzi dell’energia dovessero calare, non si prevede una rapida diminuzione dei costi della carne. I consumatori americani dovranno quindi fare i conti con prezzi elevati per barbecue e grigliate, influenzati da fattori globali ben lontani dai giardini di casa.
BBQ lovers beware: Middle East conflict might disrupt your summer plans this year
