Nella notte, poco dopo le 2 ad Orta Nova, in provincia di Foggia, una Renault Megane station wagon con targa polacca e guidata da un ragazzo di 16 anni è uscita di strada mentre tentava di sfuggire a un posto di controllo dei carabinieri. A bordo dell’auto c’erano altri quattro minorenni, tra i 14 e i 16 anni. Dopo diversi chilometri di fuga, la vettura ha sbandato in curva ad alta velocità, finendo contro un guard-rail. Andrea Procaccino, 16 anni, seduto come passeggero, ha perso la vita; gli altri quattro ragazzi sono stati ricoverati in ospedale. Tre di loro sono già stati dimessi con prognosi di guarigione in pochi giorni, mentre il quarto è ancora sotto osservazione.
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto dei carabinieri seguiva la Renault a circa 30 metri di distanza e aveva rallentato in prossimità della curva dove, in passato, si erano verificati altri incidenti. Gli inquirenti escludono qualsiasi contatto tra i due veicoli. La Renault Megane non risulta rubata, ma dentro non sono stati trovati documenti di proprietà. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e le forze dell’ordine, che stanno ancora indagando sulla dinamica dell’accaduto.
Il sindaco di Orta Nova, Domenico Di Vito, ha espresso il profondo dolore della comunità per la morte del giovane, rivolgendo un pensiero anche agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente. Ha sottolineato l’esigenza di riflettere sull’importanza della responsabilità educativa nei confronti delle nuove generazioni e sull’importanza del valore della vita. I funerali di Andrea Procaccino si terranno nella chiesa Madonna di Lourdes di Orta Nova.
Alfredo Coppola, docente dell’Istituto di Istruzione Superiore Adriano Olivetti dove studiava la giovane vittima, ha ricordato Andrea Procaccino come un ragazzo sorridente e molto amato dai compagni, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia.
