Eric Swalwell, ex parlamentare democratico della California, è stato recentemente coinvolto in uno scandalo di molestie sessuali segnalato da quattro donne. L’accusa, diffusa da CNN il 10 aprile, ha portato Swalwell a ritirare la propria candidatura a governatore dello Stato e, il giorno successivo, a dimettersi dal Congresso. Nei giorni seguenti, la copertura televisiva sulla vicenda è diminuita rapidamente, nonostante i principali membri del suo partito abbiano ritirato il loro sostegno e tutte le 21 principali adesioni democratiche alla sua campagna siano state annullate.
Nei programmi di approfondimento domenicali le domande sulle accuse sono state spesso vaghe e rapide, mentre alcune trasmissioni non ne hanno parlato. I telegiornali hanno riportato la posizione di Swalwell, che ha negato le accuse, ma il tono generale era pessimista per la carriera politica dell’ex deputato.
Secondo quanto riportato, all’interno del partito democratico vi erano già voci sulle possibili conseguenze per l’andamento delle primarie, nelle quali i due principali candidati erano repubblicani, spingendo una rapida riduzione dei concorrenti democratici. Alcuni esponenti come la ex Speaker Nancy Pelosi e il senatore Ruben Gallego hanno dichiarato di non essere a conoscenza dei comportamenti attribuiti a Swalwell.
Pochi commentatori televisivi hanno difeso Swalwell, tra cui Whoopi Goldberg, che ha sottolineato come l’ex deputato abbia negato le accuse e che, secondo lei, non avrebbe dovuto dimettersi così velocemente. I comici dei late show non hanno affrontato l’argomento, preferendo non fare battute su Swalwell. Altri giornalisti hanno riconosciuto di aver sentito voci sul suo conto in passato, ma di non averle approfondite o pubblicate.
Il caso ha sollevato il tema della differenza nel trattamento mediatico tra esponenti di partiti diversi e sulle dinamiche interne ai media nel coprire scandali che coinvolgono personaggi di spicco dei democratici.
