Durante la partita tra Messico e Repubblica Ceca, valida per il Gruppo A dei Mondiali 2026, i tifosi messicani hanno nuovamente intonato uno slancio omofobo rivolto al portiere avversario. Questo tipo di coro, già oggetto di sanzioni da parte della FIFA in passato, è stato sentito almeno tre volte nel corso dell’incontro, ma i funzionari hanno mantenuto il gioco senza interruzioni. La Federazione calcistica messicana era già stata multata in precedenti occasioni, con un’ammenda di 65.000 dollari e la disputa di due partite a porte chiuse durante le qualificazioni mondiali. Negli ultimi anni, sia FIFA che CONCACAF hanno introdotto una procedura in tre fasi per gestire gli incidenti discriminatori: interrompere temporaneamente la partita, sospenderla, e in ultima istanza abbandonare l’incontro. Tuttavia, nonostante campagne di sensibilizzazione avviate anche dalla federazione nazionale e dagli stessi calciatori per scoraggiare questi cori, tali episodi continuano a ripetersi. Spetta ora alla FIFA decidere se adottare nuovi provvedimenti disciplinari contro la squadra messicana, che ospita anche parte del torneo.
FIFA faces pressure to discipline 2026 World Cup co-host Mexico after anti-gay chant returns vs Czechia
