Durante i disordini scoppiati a Torino al termine di una manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, un agente del reparto mobile di Padova, 29 anni, è stato gravemente aggredito nei pressi del campus universitario Luigi Einaudi. Un gruppo di incappucciati lo ha colpito con calci, pugni e colpi di martello, utilizzando anche altri oggetti disponibili. Solo l’intervento dei colleghi ha permesso di sottrarlo a ulteriori violenze. L’agente è ricoverato d’urgenza in ospedale a Torino con contusioni multiple e una ferita da martello alla coscia sinistra. Gli aggressori, identificati dai nomi in codice come Blu, Ugo, Kiwi e Mango, appartenevano a gruppi anarchici e autonomi, normalmente divisi dalle idee politiche ma uniti durante l’assalto. Gli scontri, durati circa tre ore, hanno coinvolto il quartiere Vanchiglia. Contestatori e forze dell’ordine sono venuti a contatto solo in alcuni episodi, tra cui questa aggressione definita quasi un linciaggio. Nel corso degli scontri sono stati lanciati razzi e bombe carta, dati alle fiamme cassonetti e un mezzo delle forze dell’ordine. Diverse persone tra i manifestanti sono rimaste ferite. Sul terreno sono rimasti i segni della violenza: bottiglie di vetro rotte, candelotti di lacrimogeni, massi e fioriere distrutte, insieme agli indumenti abbandonati dagli antagonisti dopo la ritirata.
Calci pugni e martellate, l’aggressione al poliziotto
