Una recente meta-analisi pubblicata su Frontiers in Nutrition, che ha esaminato i dati di 50 studi comprendenti più di 3 milioni di persone, suggerisce che alcuni alimenti fermentati e derivati dalla fermentazione, come yogurt, formaggio e cioccolato, potrebbero essere associati a una minore mortalità generale e cardiovascolare. In particolare, il consumo di cioccolato, latte fermentato (compreso lo yogurt) e formaggio é risultato legato a una riduzione del rischio di morte per tutte le cause. Tuttavia, per il formaggio, il collegamento con una diminuzione della mortalità per malattie cardiache o cancro non è sempre stato coerente nei vari studi. Altri cibi fermentati, come il miso e il pane a lievitazione naturale, non hanno mostrato effetti consistenti sulla mortalità.

I ricercatori ipotizzano che i possibili benefici dello yogurt e dei latti fermentati siano connessi al loro impatto positivo sulla salute intestinale, grazie alla presenza di batteri utili e composti che influenzano infiammazione, metabolismo e sistema immunitario. Il cioccolato, invece, sembra agire grazie ai polifenoli contenuti nel cacao, che potrebbero sostenere la salute cardiovascolare migliorando la funzione dei vasi sanguigni e riducendo lo stress ossidativo.

Gli esperti sottolineano che è importante scegliere alimenti fermentati con ‘colture vive attive’ e conservati in frigorifero, come yogurt, kefir, tempeh, sottaceti refrigerati, crauti e kimchi, evitando prodotti molto trasformati e ad alto contenuto di zuccheri aggiunti. Una nota è rivolta anche al contenuto di sodio di alcuni di questi alimenti, che potrebbe renderli poco adatti a chi soffre di ipertensione.

Gli autori precisano che i risultati sono basati su dati osservazionali, che indicano correlazioni ma non rapporti di causa-effetto, poiché fattori come stili di vita e abitudini alimentari possono influenzare gli esiti. Sottolineano inoltre la necessità di ulteriori studi clinici per chiarire se questi alimenti contribuiscano direttamente a una maggiore longevità.