Il quarterback Brendan Sorsby, giocatore di Texas Tech, è tornato idoneo a giocare nella stagione 2026 grazie a un’ingiunzione concessa da un giudice del Texas, nonostante abbia ammesso di aver scommesso su partite che coinvolgevano la sua stessa squadra. La decisione ha suscitato forti reazioni tra altre scuole e conferenze, inclusa la Big 12 a cui appartiene Texas Tech, e la Big Ten che sta valutando un mandato che vieterebbe alla sue squadre di affrontare Texas Tech in qualsiasi sport. Anche l’Università del Nebraska ha emanato indicazioni simili per evitare in futuro incontri sportivi con Texas Tech.
Vi sono inoltre voci secondo cui il College Football Playoff potrebbe decidere di escludere Texas Tech dal torneo. Cody Campbell, uno dei principali sostenitori economici del programma, ha criticato tali ipotesi, definendole possibili violazioni della normativa antitrust e affermando che, se venisse esclusa dal playoff, Texas Tech sarebbe pronta a ricorrere in tribunale. Campbell evidenzia che altri atleti, coinvolti in infrazioni più gravi, sono stati comunque autorizzati a competere, e sostiene che un boicottaggio coordinato dalle conferenze costituirebbe una forma di collusione illegale.
Il commissario della Big 12, Brett Yormark, ha comunicato agli altri membri che stanno valutando le possibili iniziative da adottare in merito al caso Sorsby. La situazione alimenta dubbi e tensioni anche all’interno della conferenza stessa. Il caso potrebbe potenzialmente sfociare in azioni legali tra Texas Tech e varie istituzioni del college football. La vicenda sottolinea la crescente imprevedibilità che caratterizza il panorama dello sport universitario negli ultimi anni.
