Durante le festività natalizie e di Capodanno, nelle case italiane spesso si accumulano avanzi di cibo e specialità tipiche da gestire sia nel frigorifero che nella preparazione di nuovi piatti. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sottolinea l’importanza di adottare alcune precauzioni per garantire la sicurezza alimentare nella conservazione e nel consumo degli avanzi. Nell’ambito del progetto Sac, coordinato da Antonella Maugliani, è stato stilato un decalogo di buone pratiche. Si raccomanda di pianificare la spesa considerando il numero di ospiti per ridurre gli sprechi. Gli avanzi devono essere trasferiti in recipienti puliti e chiusi, non lasciati nelle pentole originali. È consigliabile riscaldare solo la porzione da consumare, evitando cicli ripetuti di riscaldamento e raffreddamento. Gli avanzi vanno riposti in frigorifero o freezer entro poche ore dalla cottura e non dovrebbero restare a temperatura ambiente per più di due ore. Gli alimenti cotti si possono conservare in frigorifero per un massimo di 2-3 giorni, preferibilmente nei ripiani alti e separati dagli alimenti crudi. Particolare attenzione deve essere rivolta agli alimenti più deperibili, come creme, salse e insalata russa, limitando i passaggi dal frigorifero alla tavola. È opportuno non conservare diverse preparazioni nello stesso contenitore per evitare contaminazioni e preservare qualità e sapori. Per il congelamento, si devono usare solo contenitori idonei e suddividere il cibo in piccole porzioni. Infine, non bisogna consumare alimenti che mostrano segni di deterioramento come muffe, odori alterati o variazioni di colore e consistenza.