Nel messaggio natalizio ‘Urbi et Orbi’, il Papa ha affidato il continente europeo al Principe della Pace, invocando uno spirito di collaborazione e solidarietà, fedele alle radici cristiane e accogliente verso chi è nel bisogno. Ha rivolto una preghiera particolare per il popolo ucraino, auspicando la fine delle ostilità e incoraggiando il dialogo, sostenuto dalla comunità internazionale. Ha sottolineato l’importanza della responsabilità, invitando ciascuno a riconoscere i propri errori, chiedere perdono e essere solidale con chi soffre. Il Pontefice ha richiamato tutti a respingere odio e violenza e a promuovere dialogo e riconciliazione.
Durante la messa del giorno di Natale, celebrata per la prima volta da un Papa dopo molti anni, Leone ha ricordato la sofferenza delle popolazioni inermi, delle persone senza dimora e dei profughi, in particolare a Gaza. Ha espresso vicinanza ai giovani costretti a combattere e ha criticato le logiche di guerra. Terminata la celebrazione, il Papa ha salutato i fedeli in piazza San Pietro, nonostante la pioggia, e ha impartito la Benedizione “Urbi et Orbi” dalla Loggia Centrale. Nei suoi auguri, pronunciati in dieci lingue, ha riaffermato i temi di solidarietà, dialogo e impegno comune per la pace. Nell’omelia della veglia di Natale, il Pontefice ha denunciato un’economia che tratta gli uomini come merci.
