Secondo una nota della Commissione europea relativa ai criteri di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, sono previste deroghe ai vincoli del Patto di stabilità per alcune misure nel settore dell’energia. Tra queste figurano sovvenzioni destinate alle famiglie per la sostituzione delle caldaie a combustibili fossili con alternative più pulite, come le pompe di calore, e per investimenti in infrastrutture domestiche di ricarica per veicoli elettrici. Gli investimenti energetici contemplano inoltre progetti nelle energie rinnovabili, nello sviluppo delle infrastrutture delle reti elettriche e anche in centrali nucleari. La flessibilità fiscale concessa dall’Ue permette agli Stati membri di ottenere deroghe sulla spesa energetica fino a un massimo dello 0,6% del PIL cumulato tra il 2026 e il 2028, ovvero 0,3% l’anno, entro un limite totale dell’1,5% per quanto riguarda anche le spese per la difesa.