Il governo ha prorogato fino al 5 settembre il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise sul gasolio, con uno stanziamento di circa 130 milioni di euro, per contenere l’aumento del costo del carburante durante il controesodo estivo. Le risorse per questa misura derivano da un nuovo meccanismo di acconto fiscale sulle tasse dei dividendi anticipati dai principali gruppi energetici, che secondo una bozza sarà fissato al 39% e concederà poi un equivalente credito di imposta alle società coinvolte, probabilmente l’Eni. È stato ribadito l’obiettivo di introdurre futuri sostegni contro il caro carburante, che saranno selettivi in base al reddito.

Durante la decisione in Consiglio dei ministri si sono valutate diverse ipotesi sulla durata della proroga. La scelta definitiva è stata coprire quasi tutta la prima settimana di settembre, periodo previsto di intenso traffico autostradale. Il vicepremier Antonio Tajani ha dichiarato che i prossimi aiuti saranno strutturali e indirizzati ai ceti più deboli, al ceto medio e alle imprese.

La misura del taglio delle accise ha sollevato critiche da parte dell’opposizione. Giuseppe Conte (M5s) la definisce un intervento minimo già annullato dai rincari, mentre Elly Schlein (Pd) accusa il governo di evitare una tassa sugli extraprofitti. Inoltre, nel dibattito interno alla maggioranza, Tajani si è detto contrario a tassare gli extraprofitti delle banche, opzione invece proposta dalla Lega che suggerisce anche uno scostamento di bilancio da 20 miliardi di euro.

Secondo una stima di Confesercenti, nel luglio e agosto 2026 riempire il serbatoio è costato agli italiani fino a 1,8 miliardi di euro in più rispetto all’anno precedente, con una spesa per carburanti superiore del 21%. Ad agosto il prezzo medio al litro, in modalità self, era di 2,01 euro per la benzina e 2,13 per il gasolio. Lo sconto sulle accise, operativo solo sul gasolio dal 28 luglio, ha ridotto la spesa di circa 300 milioni di euro nei mesi estivi, soprattutto sul diesel. Senza questa misura, un pieno sarebbe costato circa 8,50 euro in più. L’associazione sottolinea la necessità di superare gli interventi temporanei e chiede misure strutturali per contrastare i rincari dei carburanti e prevenire nuove pressioni inflazionistiche.