Una coalizione di negozianti immigrati, guidata da Frank Garcia, ha annunciato azioni legali contro il piano del sindaco di New York, Zohran Mamdani, che prevede l’apertura di cinque supermercati finanziati con fondi pubblici, uno per ogni distretto. Secondo il progetto, operatori privati selezionati gestiranno questi spazi offerti dalla città, vendendo beni alimentari essenziali con uno sconto fisso del 30% rispetto ai prezzi medi di New York.

La Multicultural Business Coalition, presieduta da Garcia, ha già presentato due cause legali sostenendo che i nuovi supermercati danneggerebbero le attività di proprietà di immigrati e minoranze, che operano con margini ridotti. Garcia ha inoltre dichiarato che la coalizione intende citare in giudizio anche i privati che dovessero accettare di gestire i punti vendita, scoraggiando così la partecipazione alle gare d’appalto, le cui proposte vanno presentate entro il 16 ottobre. La prima struttura è prevista a La Marqueta, East Harlem, con inaugurazione annunciata per il 2026 e il completamento dell’intero piano entro il 2029.

Le preoccupazioni principali dei negozianti riguardano la concorrenza con supermercati protetti dai costi, in particolare dagli affitti, e l’esclusione di attività immigrate da certi tavoli di confronto. I piccoli esercenti temono inoltre di perdere quote di mercato, mentre i negozi comunali non venderanno prodotti come sigarette, alcolici e cibi caldi, fonti di guadagno importanti per le botteghe di quartiere. Mamdani ha dichiarato che modelli di mercato pubblico già esistenti dimostrano la possibilità di coesistenza tra mercati sovvenzionati e imprese private.

Di fronte all’allarme dei commercianti locali, il sindaco ha illustrato l’intenzione di ridurre i costi e semplificare le procedure amministrative per gli esercenti, come eliminare l’obbligo di licenze multiple per la vendita di diversi tipi di prodotti. La New York City Economic Development Corporation, responsabile dell’iniziativa, aveva inizialmente valutato fondi e incentivi per sostenere le attività limitrofe, ma attualmente sta considerando misure come agevolazioni fiscali e benefici urbanistici.

Garcia accusa l’amministrazione di favorire alcune componenti imprenditoriali su altre e denuncia che molti negozi sono costretti a ricorrere a prestiti con tassi molto alti, anche del 35%. Rivolge critiche sia ai democratici che ai repubblicani per le politiche di accesso al credito e annuncia una mobilitazione della coalizione contro i sostenitori delle politiche socialiste sostenute dal sindaco. Garcia propone infine una soluzione alternativa: formare un consorzio d’acquisto privato tra piccoli commercianti per comprare direttamente dai produttori, riducendo i costi senza la necessità di creare concorrenti sostenuti dai fondi pubblici.