Il senatore Mark Warner, rappresentante democratico della Virginia, ha dichiarato che l’amministrazione Biden ha commesso errori nella gestione della sicurezza alla frontiera sud degli Stati Uniti. Durante un intervento su Fox News, Warner ha criticato anche le azioni dell’amministrazione Trump, sottolineando che il 75% delle persone arrestate dall’ICE in Virginia non ha precedenti penali, nonostante le dichiarazioni federali di puntare ai ‘peggiori dei peggiori’. Warner ha espresso preoccupazione riguardo alla collaborazione tra le forze dell’ordine locali e l’ICE, sostenendo che spesso le tattiche impiegate causano mancanza di cooperazione e che non si sta distinguendo tra individui con e senza precedenti penali.

Le affermazioni del senatore sono giunte in un contesto segnato da proteste a seguito della morte di Renee Nicole Good, cittadina statunitense uccisa a Minneapolis da un agente ICE durante un controllo. Secondo le testimonianze, l’agente avrebbe sparato dal lato dell’auto per poi urlare un insulto mentre la vettura si schiantava. Democratici e residenti locali hanno condannato l’episodio come omicidio e chiesto il perseguimento dell’agente, mentre esponenti repubblicani lo hanno difeso come un intervento giustificato. Pochi giorni dopo, un altro agente ICE ha sparato ad un presunto immigrato irregolare, dichiarando di averlo fatto per timore della propria incolumità in seguito ad una reazione violenta.

In Minnesota, si registra la presenza di circa 3.500 agenti ICE, superando di gran lunga gli 800 agenti della polizia locale. Warner ha affermato che le forze dell’ordine locali sono competenti nella gestione dei reati, ma ha espresso dubbi su un sistema che permette l’arresto di persone senza precedenti penali, anche quando si presentano alle udienze per regolarizzare il proprio status.