Dal 2019 al 2024 il numero di minori segnalati per il possesso di armi improprie, tra cui coltelli, noccoliere, mazze, catene e storditori elettrici, è aumentato da 778 a 1946. Nel primo semestre del 2025 sono già stati registrati 1096 casi. Questi dati emergono da una anticipazione di una ricerca di Save the Children, realizzata con il supporto del Dipartimento di Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia e del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno. La direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children, Giorgia D’Errico, sottolinea come la violenza giovanile spesso si inserisca in un contesto di mancanza di luoghi e relazioni di accoglienza e come i giovani cerchino spazi dove esprimere emozioni senza essere giudicati. Save the Children manifesta preoccupazione per alcune misure di sicurezza in esame dal Governo, che prevedrebbero una gestione di pubblica sicurezza delle condotte minorili estesa e una riduzione delle misure di inclusione per i minori stranieri non accompagnati, che potrebbero influire negativamente sui diritti dei minori. L’organizzazione invita a puntare su prevenzione, inclusione, ascolto, educazione alle relazioni, supporto psicologico e sostegno alle famiglie e alle scuole. L’Italia, secondo Save the Children, resta uno dei Paesi europei con il minor tasso di minori in contatto con la giustizia (363 ogni 100mila abitanti nel 2023, contro ad esempio 2.237 in Germania e 1.608 in Francia), sebbene i minori denunciati per porto di armi improprie siano più che raddoppiati negli ultimi sei anni.