La Corte Suprema degli Stati Uniti si appresta a discutere un caso significativo relativo alle procedure di domanda d’asilo al confine con il Messico. Il Dipartimento di Giustizia (DOJ) sostiene che le recenti sentenze di tribunali inferiori limitino eccessivamente la capacità dell’esecutivo di gestire i flussi migratori al confine sud. Secondo il DOJ, ciò priva il governo federale di uno strumento già usato durante l’amministrazione Obama, ovvero la pratica del ‘metering’, consistente nel respingere temporaneamente migranti per via del sovraffollamento ai punti di ingresso e invitarli a ripresentarsi successivamente.

La vicenda ruota intorno al caso ‘Noem v. Al Otro Lado’, promosso dall’associazione per i diritti degli immigrati Al Otro Lado e da alcuni richiedenti asilo anonimi, che contestano la legittimità del metering, definendolo una politica illegale di respingimento. La questione principale è se i migranti fermati dalla parte messicana del confine possano essere considerati, secondo la legge sull’immigrazione, come già “arrivati negli Stati Uniti”, fattore che consentirebbe loro di presentare domanda d’asilo.

Gli avvocati del DOJ, guidati dal Solicitor General John Sauer, sostengono che la legge è chiara: una persona è ‘arrivata’ in un paese solo quando è effettivamente all’interno dei suoi confini. Se un migrante viene bloccato in Messico, non si può considerare arrivato negli Stati Uniti, e quindi non maturerebbe il diritto a fare richiesta di asilo sul suolo americano. I legali dei ricorrenti, invece, definiscono arbitraria questa interpretazione, sostenendo che si concentri solo sulla preposizione ‘in’ a scapito del senso complessivo della norma.

Il dibattito si inserisce in un contesto di accese discussioni politiche sulle politiche migratorie. Mentre l’amministrazione Trump ha operato una stretta immobilistica sugli ingressi al confine sud, altre amministrazioni hanno gestito l’aumento degli arrivi di migranti con strumenti come appunto il metering. Un pronunciamento della Corte Suprema è atteso per l’estate.