Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha presentato richiesta alla Corte d’Appello per annullare le condanne di diversi imputati di spicco coinvolti nell’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Le istanze riguardano membri identificati dei gruppi Oath Keepers e Proud Boys, molti dei quali erano stati condannati per cospirazione sediziosa. La decisione fa seguito a un provvedimento presidenziale del 20 gennaio 2025, con cui il presidente Donald Trump aveva commutato le pene dei condannati a “tempo già scontato”, consentendo loro il rilascio immediato.
Nei documenti depositati, i procuratori federali della Procura del Distretto di Columbia hanno dichiarato che, secondo l’Esecutivo, non è nell’interesse della giustizia continuare a perseguire questi casi o quelli di altri imputati in situazioni analoghe. Le richieste presentate chiedono inoltre che le incriminazioni siano archiviate “con pregiudizio”, cioè in modo definitivo e senza possibilità di un nuovo perseguimento.
Tra gli imputati principali menzionati figura Stewart Rhodes, fondatore degli Oath Keepers, condannato a 18 anni di carcere per cospirazione sediziosa e altri reati accusato di aver organizzato la resistenza al trasferimento di potere dopo la sconfitta di Trump alle elezioni del 2020. Tra i membri degli Oath Keepers in elenco ci sono anche Kelly Meggs, leader della sezione della Florida, oltre a Kenneth Harrelson e Jessica Watkins. Tra i Proud Boys, Ethan Nordean e altri membri di rilievo (Joseph Biggs, Zachary Rehl) sono stati anch’essi condannati per cospirazione sediziosa, mentre Dominic Pezzola, ripreso mentre frantumava una finestra del Campidoglio, aveva ricevuto una condanna a 10 anni.
Il Dipartimento di Giustizia sta avanzando richieste simili per altri imputati inseriti nei procedimenti collegati. Dopo il ritorno alla Casa Bianca a gennaio, Trump aveva perdonato o commutato quasi tutte le condanne relative ai fatti del 6 gennaio 2021, evento che aveva portato all’arresto di più di 1.500 persone.
