Il governo italiano attende l’evoluzione della crisi iraniana prima di adottare misure specifiche contro il rialzo dei prezzi dei carburanti. Grande attenzione è rivolta allo Stretto di Hormuz, area strategica per la sicurezza della navigazione e la stabilità dei mercati energetici. Questi temi saranno al centro degli interventi di Giorgia Meloni in Parlamento, in vista della crisi in Medio Oriente e del prossimo Consiglio Ue, dove verrà chiesta la sospensione temporanea del meccanismo degli Ets.

Il premier Meloni ha discusso della situazione con il primo ministro britannico Keir Starmer, e da Londra si sottolinea un accordo per lavorare insieme, anche con la Germania, nella protezione delle navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito la difesa della libertà di transito nella zona durante un incontro con il ministro del Qatar. Il Consiglio supremo di difesa affronterà la questione in una prossima riunione.

L’Italia è già impegnata in due missioni nell’area: Aspides, il cui comando passerà alla nave Rizzo nel Mar Rosso, e Atalanta, dedicata al pattugliamento anti-pirateria vicino alla Somalia. La maggioranza parlamentare intende sostenere e rafforzare questi impegni, promuovendo adattamenti necessari alle missioni secondo le esigenze del contesto.

Le opposizioni chiedono chiarimenti sulle operazioni militari di Stati Uniti e Israele contro Teheran. Matteo Salvini ha espresso timori sulle conseguenze e la durata del conflitto aperto in Iran. La risoluzione di maggioranza impegnerà il governo a lavorare con partner europei e internazionali per favorire la via diplomatica e condannare il ruolo destabilizzante dell’Iran, sostenendo al contempo i Paesi del Golfo e prevedendo eventuali nuove forme di assistenza nel caso di prosecuzione delle ostilità.

Sul piano energetico, l’esecutivo valuterà possibili interventi per contenere l’aumento dei prezzi, potenzialmente tramite accise mobili e il rafforzamento del portale Mr Prezzi, in coordinamento con le decisioni prese in Europa. La risoluzione del centrodestra include l’impegno verso misure che attenuino l’impatto economico della crisi, in particolare sui costi dell’energia e a favore delle imprese esportatrici. Meloni ribadirà inoltre al Consiglio europeo la richiesta di sospensione del meccanismo Ets.

La risoluzione di maggioranza cita il sostegno all’Ucraina e la pressione su Mosca per favorire negoziati di pace. Non viene invece menzionato il tema dell’adesione di Kiev all’Unione Europea, che secondo Salvini rappresenterebbe un rischio per il settore agroalimentare italiano ed europeo.