La Guardia Costiera ha recuperato due cadaveri in mare, a circa 22 miglia a nord-ovest di Pantelleria, durante operazioni complesse condotte nonostante condizioni meteo avverse. Le ricerche proseguono per escludere la presenza di altre persone in mare.
Il ritrovamento e le condizioni operative
Nel primo pomeriggio del 10 febbraio 2026, una segnalazione arrivata al Centro Operativo Nazionale della Guardia Costiera ha attivato un intervento coordinato dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria. È stata impiegata la motovedetta SAR CP 312 per una missione di ricerca, supportata anche da mezzi aerei. L’operazione si è svolta in acque internazionali, a circa 22 miglia nautiche dalla costa nord-ovest dell’isola, con onde che raggiungevano i 2 metri di altezza.
Il recupero e le indagini
I soccorritori hanno individuato e recuperato due corpi senza vita, trovati a circa un miglio di distanza tra loro. Entrambi erano in avanzato stato di decomposizione. Le forze dell’ordine non sono riuscite a identificarli né a stabilire la nazionalità. Le salme sono state trasportate al porto di Pantelleria e affidate all’Autorità Giudiziaria, che ha avviato accertamenti medico-legali e indagini sul caso.
Proseguono le ricerche
Anche nei giorni successivi la Guardia Costiera, con il supporto di mezzi aerei, ha continuato a perlustrarare la zona allo scopo di escludere la presenza di altre persone disperse.
