Secondo una ricerca che ha coinvolto più di 30.000 adulti negli Stati Uniti e nel Regno Unito, seguire le attuali linee guida che raccomandano cinque porzioni al giorno di frutta e verdura potrebbe non garantire un apporto sufficiente di flavanoli, composti vegetali legati alla salute cardiovascolare. Gli esperti hanno osservato che meno del 25% dei partecipanti che rispettavano queste indicazioni raggiungevano i 500 milligrammi giornalieri di flavanoli, la quantità associata a una riduzione del 27% della mortalità cardiovascolare secondo lo studio COSMOS.

La ricerca, condotta da scienziati di diverse istituzioni tra cui University of Reading e Harvard Medical School, pubblicata sulla rivista Food & Function, non ha misurato direttamente gli effetti sulla salute cardiaca, ma ha analizzato il consumo stimato di flavanoli tramite dieta e biomarcatori. Gli autori sostengono che occorre prestare attenzione alla scelta specifica di frutta e verdura, poiché non tutte contengono livelli elevati di flavanoli.

Per aumentare l’apporto di questi antiossidanti, particolarmente efficaci contro infiammazioni e problemi circolatori, gli alimenti consigliati includono prugne, mirtilli, more, fagioli, ciliegie e tè verde. Anche mele con la buccia, fragole, cranberries e fagioli pinto risultano tra le fonti più ricche. Secondo Javier Ottaviani, autore principale dello studio, assumere quantità adeguate di flavanoli è essenziale per ridurre il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari.

Gli studiosi sottolineano che la scelta delle varietà di frutta e verdura da consumare gioca un ruolo più importante rispetto al semplice numero di porzioni giornaliere. Inserire, ad esempio, una manciata di more, una mela intera o una tazza di tè verde in una dieta equilibrata può aumentare significativamente l’assunzione di flavanoli, offrendo maggiori benefici per il cuore.