Secondo l’ultimo Eurobarometro del Parlamento europeo, l’incertezza è lo stato d’animo prevalente tra i cittadini italiani, segnalata dal 56% degli intervistati, una delle percentuali più alte nell’Unione Europea insieme a Grecia, Cipro e Belgio. Riguardo alle aspettative future, il 68% degli italiani ritiene che il proprio standard di vita non cambierà nei prossimi cinque anni, il 19% pensa peggiorerà e solo il 10% si aspetta un miglioramento: dati tra i meno ottimistici in Europa.
Nonostante questi timori, l’81% degli italiani percepisce l’UE come un luogo stabile in un contesto internazionale instabile, una quota superiore alla media europea (75%) e in aumento negli ultimi mesi. L’ottimismo sul futuro dell’Unione è più marcato in Italia (63%) rispetto alla media UE (58%). Sul futuro mondiale, invece, il dato generale è più pessimista, con il 58% degli europei (e il 57% degli italiani) che guardano con preoccupazione al domani.
Per quanto riguarda le priorità geopolitiche, il 44% degli italiani indica l’indipendenza energetica come area di intervento europea più urgente, mentre nel resto dell’Unione prevalgono le esigenze di difesa e sicurezza (39%).
