L’Eurovision Song Contest ha aggiornato il suo regolamento, stabilendo che i Paesi coinvolti in conflitti armati non potranno più ospitare la competizione. La nuova regola prevede che se la nazione vincitrice si trova in stato di guerra, o in presenza di una situazione geopolitica instabile che comprometta la sicurezza, non sarà designata come sede dell’evento. L’Unione Europea di Radiodiffusione valuterà la sicurezza del Paese vincitore anche tramite consulenze indipendenti, riservandosi la possibilità di trasferire l’organizzazione in un altro Stato, che ospiterà il festival “a proprio nome”.
Questa decisione viene dopo il ritiro di cinque Paesi dall’ultima edizione: Spagna, Irlanda, Slovenia, Paesi Bassi e Islanda avevano boicottato la gara a Vienna per la presenza di Israele, criticato per le azioni militari nella Striscia di Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023. In passato, nel 2017 l’Ucraina aveva comunque organizzato la manifestazione a Kiev durante il conflitto nei territori sudorientali; nel 2023, invece, la manifestazione fu spostata a Liverpool dopo l’impossibilità dell’Ucraina, vincitrice l’anno precedente, di garantire la sicurezza a causa della guerra.
