Nuovi studi suggeriscono che i farmaci GLP-1, come Ozempic e Wegovy, comunemente utilizzati per trattare il diabete di tipo 2 e l’obesità, potrebbero essere associati a un aumento del rischio di fratture da fragilità nelle persone anziane. Secondo una ricerca pubblicata a febbraio sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, gli adulti over 65 con diabete di tipo 2 che hanno iniziato una terapia con GLP-1 hanno riportato un rischio dell’11% in più di subire fratture da fragilità rispetto a chi assumeva altri farmaci contro il diabete.

Le fratture da fragilità, spesso legate all’osteoporosi, possono verificarsi in seguito a cadute lievi o attività di routine e hanno conseguenze gravi per la salute degli anziani, come ricoveri, perdita di autonomia e maggiore mortalità. Lo studio, condotto su oltre 46.000 persone per circa tre anni, ha rilevato che il rischio è piccolo ma significativo per questa fascia di popolazione già a rischio per età e condizione diabetica. Altri studi hanno osservato nei pazienti in trattamento con GLP-1 anche un aumento del rischio di osteoporosi del 29% in cinque anni e un’incidenza leggermente maggiore di gotta. L’osteomalacia, ovvero un ammorbidimento delle ossa, è stata rara ma più frequente nei soggetti trattati con questi farmaci.

Le ricerche erano di tipo osservazionale e non permettono di stabilire un rapporto causa-effetto diretto. Gli esperti ipotizzano diversi meccanismi: la perdita di peso indotta dai GLP-1 può ridurre la densità ossea, data la minor sollecitazione meccanica sulle ossa, e una dieta ipocalorica può portare a un minore apporto di calcio, vitamina D e proteine, nutrienti essenziali per la salute scheletrica. Inoltre, la perdita di peso rapida può aumentare temporaneamente i livelli di acido urico, possibile causa della maggiore incidenza di gotta.

Nonostante questi dati, gli specialisti sottolineano che i benefici dei GLP-1 per il controllo glicemico, la riduzione del peso e la protezione cardiovascolare restano comprovati. Tuttavia, raccomandano di valutare la salute ossea nei pazienti anziani prima di iniziare queste terapie, oltre a garantire un’alimentazione adeguata e attività di resistenza per preservare massa muscolare e densità ossea durante il trattamento.