Il governo italiano, diventato il secondo più longevo della storia repubblicana, si trova di fronte alle recenti minacce dell’ex presidente americano Donald Trump riguardo a un possibile disimpegno militare degli Stati Uniti dall’Europa. Le autorità italiane, tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto, preferiscono non commentare approfonditamente la questione, mentre la premier Giorgia Meloni resta concentrata su temi interni. Le opposizioni incalzano l’esecutivo chiedendo di eliminare l’impegno del 5% del Pil per la difesa e di ripristinare il fondo per il settore automotive. La possibilità di un ritiro delle truppe statunitensi viene vista come un problema complesso per la difesa europea ed italiana, che richiederebbe anni e notevoli investimenti per essere colmato. Nei prossimi giorni la premier parteciperà a un vertice della Comunità politica europea a Yerevan, dove sono possibili incontri bilaterali, ma non ufficialmente in programma. La permanenza di Meloni all’estero sarà breve per proseguire con numerosi appuntamenti nazionali, tra cui una visita in Friuli per l’anniversario del terremoto e una partecipazione a un evento degli agricoltori a Milano. Sul fronte economico, il governo sottolinea i risultati ottenuti, come l’aumento medio di mille posti di lavoro stabili al giorno e i 21 miliardi risparmiati dagli italiani grazie agli interventi su Irpef e cuneo fiscale. Restano costanti i contatti con Bruxelles, sia per inserire le spese energetiche tra quelle di sicurezza e difesa, sia per valutare una nuova revisione del Pnrr a favore dei settori più colpiti.
Governo cauto su Trump. Le opposizioni incalzano, Meloni reagisca
