Il segretario della guerra Pete Hegseth ha suggerito che il senatore Mark Kelly potrebbe aver violato il suo giuramento rivelando dettagli di un briefing classificato durante un’intervista televisiva. Kelly aveva dichiarato che le scorte di armamenti degli Stati Uniti – tra cui Tomahawk, Army Tactical Missile System (ATACMS), RIM-161 Standard Missile 3 (SM-3), missili THAAD e Patriot – sono state significativamente ridotte a causa del conflitto con l’Iran, e che ci vorranno anni per ripristinarle, fattore che potrebbe influenzare eventuali future tensioni con la Cina. In risposta alle dichiarazioni, Hegseth ha annunciato che la legittimità delle affermazioni sarà valutata dal dipartimento legale del Pentagono.
La vicenda si inserisce in una disputa più ampia fra Hegseth e Kelly, relativa alla partecipazione di quest’ultimo a un video insieme ad altri parlamentari democratici, tutti con un passato militare o nei servizi di intelligence. Nel video, questi invitavano membri delle forze armate e dell’intelligence a disobbedire ordini ritenuti illegali. Il Dipartimento di Giustizia aveva aperto un’indagine sul video, ma una giuria non ha autorizzato incriminazioni contro i parlamentari coinvolti.
Il Pentagono aveva poi tentato di retrocedere Kelly dal grado di capitano in congedo per il suo coinvolgimento nel video, ma una sentenza federale ha bloccato la richiesta, stabilendo che il provvedimento avrebbe probabilmente violato la libertà d’espressione garantita dal Primo Emendamento. Hegseth ha successivamente fatto ricorso contro la decisione. Kelly ha ribadito la propria determinazione a resistere ai tentativi di sanzionarlo.
Il presidente Donald Trump aveva definito i parlamentari coinvolti “traditori” e accusati di “sedizione di alto livello”, arrivando a suggerire che dovessero essere incarcerati o, in un’occasione, addirittura giustiziati, dichiarazione che in seguito ha parzialmente ritrattato. Nei giorni successivi al video e ai commenti di Trump, Elissa Slotkin, anche lei autrice del filmato, è stata oggetto di una minaccia di bomba.
