Nella cattedrale di Nola si sono svolti i funerali di Domenico, alla presenza della premier Giorgia Meloni e di numerose autorità, tra cui il prefetto di Napoli Michele di Bari, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, il sindaco metropolitano di Napoli Gaetano Manfredi e il sindaco di Nola Andrea Ruggiero.

L’omelia è stata tenuta dal vescovo di Nola, Francesco Marino, che ha espresso parole di conforto alla madre di Domenico, Patrizia, e alla madre del giovane donatore. Marino ha sottolineato la difficoltà di trovare parole in momenti di così grande dolore, invitando a condividere la sofferenza e a incoraggiare la donazione degli organi e la fiducia nella medicina. Ha aggiunto che «Domenico in quella bara ci parla del calore della nostra terra», osservando che il dolore non può essere portato da soli. Ha anche richiamato la necessità di fare chiarezza sulle responsabilità dell’accaduto.

La mamma di Domenico, Patrizia, ha ringraziato la premier Meloni e tutte le autorità presenti per la vicinanza, affermando di essere sicura che suo figlio non sarà dimenticato. Durante la celebrazione, molte donne indossavano una maglietta bianca con la foto del bambino e la scritta “il nostro guerriero”. All’uscita del feretro, la folla ha accolto Domenico con un lungo applauso e il lancio di centinaia di palloncini bianchi; la canzone ‘Guerriero’ di Marco Mengoni è stata intonata dalla folla, in omaggio al bambino che la madre aveva spesso chiamato “piccolo guerriero”.

Il cantante Sal Da Vinci ha posticipato i festeggiamenti per la vittoria al festival di Sanremo a Napoli in segno di rispetto, dichiarando: “Il bimbo prima di tutto”.

Intanto, l’avvocato della famiglia di Domenico, Francesco Petruzzi, ha reso noto di aver presentato due esposti agli Ordini dei medici di Cosenza e Benevento contro i dottori Oppido e Farina, per la mancata comunicazione dell’esito dell’intervento, chiedendo un’azione disciplinare.