Tra il fine settimana e lunedì prossimo è atteso in Italia il picco della seconda ondata di caldo dell’anno che sta colpendo l’Europa e causando nuovi record di temperature. Nel nostro Paese si sono già registrate vittime: un 57enne deceduto nel lodigiano, un 61enne morto in una vigna nel piacentino, un 56enne colpito da malore a Garlasco, un clochard trovato senza vita a Napoli e un operaio deceduto nel padovano. Le temperature più alte – 40 gradi a Firenze e 41 in Pianura Padana – sono previste rispettivamente sabato e lunedì secondo il Consorzio Lamma-Cnr. Gli Uffizi a Firenze hanno limitato gli ingressi a causa dell’afa, che ha messo in difficoltà l’impianto di condizionamento, sospendendo temporaneamente la vendita dei biglietti. I «bollini rossi» che segnalano allerta caldo saliranno da 16 a 18 tra mercoledì e venerdì, mentre il ministro della Salute ha convocato una riunione tecnica per proteggere fragili, anziani e bambini. Anche in Europa il caldo è intenso: in Francia le vittime per annegamento sono salite a 42 da metà giugno e 51,1 milioni di persone sono in allerta; nel Regno Unito si è registrato un nuovo record per giugno con 35,7 gradi e oltre 1.000 scuole chiuse; a Bruxelles superato un record cinquantennale con 33,2 gradi. In Spagna, dove si sono raggiunti i 44,5 gradi, si sono registrati due decessi collegati alle temperature elevate. In Italia, il caldo ha provocato blackout a Torino, Napoli, Pescara (dove è stato vietato temporaneamente il bagno in mare), Milano, Teramo e Jesolo, mettendo sotto pressione le reti elettriche e di servizi. Il settore agricolo rischia perdite per oltre 1,5 miliardi di euro a causa delle alte temperature e dello stress termico su colture come riso, ortaggi, pomodoro, mais e foraggio, con possibili rincari sui prodotti più sensibili.