Il Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti ha annunciato di aver bloccato quasi 200 milioni di dollari destinati a truffatori grazie a una nuova procedura di verifica dell’identità, attiva dal 27 aprile. Questa iniziativa prevede l’obbligo, per i richiedenti ad alto rischio, di mostrare un documento d’identità ufficiale per accedere agli aiuti federali agli studenti. Il sistema di rilevamento delle frodi è stato integrato direttamente nella piattaforma online della FAFSA, la domanda per l’ottenimento di sussidi e prestiti statali, e consente di fermare le frodi già in fase di presentazione della domanda. Gli studenti considerati a rischio devono ora presentare un documento valido prima di ottenere fondi come le borse Pell o i prestiti federali.

Secondo le stime ufficiali, questo strumento permetterà di risparmiare oltre 1 miliardo di dollari ai contribuenti nel ciclo attuale della FAFSA. Le nuove regole sono state introdotte anche come risposta alle modifiche attuate durante la pandemia, quando i controlli sull’identità sono stati ridotti e meno dell’1% degli studenti era tenuto a una verifica dopo aver presentato domanda.

Le misure di sicurezza introdotte includono controlli potenziati contro truffe sofisticate, come bot generati da intelligenza artificiale e false identità create per accedere illecitamente ai fondi pubblici. La segretaria Linda McMahon ha ordinato una revisione di tutti i programmi di aiuto studentesco ed è stato intensificato lo scambio in tempo reale di dati con la Social Security Administration, che ha permesso di evitare 30 milioni di dollari di erogazioni a individui deceduti. Inoltre, è in atto una collaborazione con il Dipartimento della Sicurezza Nazionale per evitare che i fondi finiscano a immigrati irregolari.

La California risulta lo stato con il maggior numero di tentativi di frode fermati, pari a 171 milioni di dollari di fondi bloccati. In particolare, il sistema dei college comunitari californiani ha registrato negli ultimi anni un elevato numero di truffe tramite “ghost students”. Il dipartimento ha anche aggiornato le risorse informative online per mettere in guardia le famiglie da siti web universitari falsi, spesso realizzati con contenuti generati dall’intelligenza artificiale, che mirano a truffare futuri studenti.