L’Airbus A320 Iberia con a bordo Leone XIV è atterrato alle 10:45 (ora locale) alla base aerea di Gando, Gran Canaria, proveniente da Barcellona. Si tratta della terza tappa del viaggio apostolico del pontefice in Spagna, dopo Madrid e Barcellona, ed è la prima visita papale alle Canarie. Ad accogliere il Papa c’era una delegazione di autorità civili, ecclesiastiche e militari, guidata dal presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez, insieme al governatore delle Canarie Fernando Clavijo e alcuni ministri.
Leone XIV realizza così il desiderio del predecessore Francesco, che non aveva potuto visitare l’arcipelago prima della sua scomparsa. La visita avviene in un anno segnato dall’arrivo di oltre 46.000 migranti sulle coste delle Canarie tramite imbarcazioni di fortuna.
Il Papa visiterà il molo di Arguineguin, diventato celebre come ‘il molo della vergogna’ durante la crisi migratoria del 2020, quando oltre 2.700 persone furono confinate in condizioni difficili durante la pandemia. Oggi il luogo, rinominato ‘Puerto Esperanza’, è simbolo di accoglienza grazie all’azione di organizzazioni umanitarie e della Chiesa locale. Nei suoi interventi a Madrid e Barcellona, Leone XIV ha sottolineato l’importanza della dignità umana dei migranti, pronunciando a Plaza Cibeles il messaggio: “Nessuno può inginocchiarsi davanti a Dio e disprezzare il fratello”.
Il pontefice, accompagnato dalle massime autorità locali e nazionali tra cui la ministra Elma Saiz, parteciperà a celebrazioni liturgiche e incontri pastorali. Il viaggio si concluderà domani a Santa Cruz di Tenerife con una Santa Messa in memoria delle vittime in mare, seguita dal ritorno a Roma.
