Secondo quanto dichiarato da Mario Balzanelli, presidente della Società Italiana Sistema 118, la morte di Abderrahim Fakir, avvenuta a Bologna durante un intervento delle forze dell’ordine, sarebbe potuta essere evitata se un medico fosse intervenuto tempestivamente. Balzanelli ha sottolineato una possibile catena di errori, a partire dalla comunicazione iniziale alla centrale 118, ritenuta probabilmente inadeguata, che ha portato all’invio di una prima ambulanza con soli volontari e non personale medico. Solo una seconda ambulanza, richiesta successivamente, disponeva di un medico a bordo. In caso di soggetti in forte agitazione psicomotoria, normalmente si invia subito un mezzo con personale medico per attuare tecniche di de-escalation e, se necessario, sedazione farmacologica, cosa che avrebbe potuto prevenire complicanze gravi.

Balzanelli ha inoltre criticato duramente la manovra di contenzione impiegata, con immobilizzazione di Fakir a faccia in giù e viso schiacciato a terra. Secondo lui, questa tecnica è pericolosa e non indicata, perché ostacola la respirazione e può causare accumulo di anidride carbonica, acidificazione del sangue e infine cedimento cardiaco, aggravato dalla compressione del collo. Vari studi e inchieste, come quella dell’Associated Press nel 2024, hanno documentato numerosi decessi simili dopo il ricorso a misure di immobilizzazione a faccia in giù.

L’utilizzo di spray al peperoncino, avvenuto poco prima dell’immobilizzazione, è stato ugualmente segnalato come rischioso, soprattutto in soggetti asmatici come Fakir, poiché può provocare chiusura delle vie aeree. I familiari hanno confermato che la vittima soffriva d’asma con precedenti ricoveri per problemi respiratori.

La procura di Bologna ha avviato due filoni di indagine: uno sulle tecniche di contenimento e sulle relative linee guida del Viminale, l’altro sulle procedure seguite dal sistema 118 e sulla gestione della richiesta di soccorso. Sono stati acquisiti diversi video della zona, tra cui filmati di residenti e videoregistrazioni delle forze dell’ordine. Si sta inoltre ricostruendo l’esatta sequenza degli eventi che hanno portato al decesso di Fakir, che sarebbe rimasto nella zona dell’incidente per circa 50 minuti, dal primo allarme alla morte.