La missione Artemis II è stata lanciata con successo, segnando il ritorno degli astronauti nell’orbita lunare a 54 anni dalla fine del programma Apollo. Il razzo Space Launch System ha portato in orbita la navetta Orion, a bordo della quale si trovano il comandante Reid Wiseman, Victor Glover, primo uomo di colore a superare l’orbita terrestre, Christina Koch, prima donna a orbitare intorno alla Luna, e Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese Csa, primo non americano a spingersi così lontano nello spazio. Gli astronauti lavoreranno per dieci giorni sulla navetta Orion, alimentata dal Modulo di Servizio Europeo, costruito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Otto minuti dopo il lancio, il primo stadio del razzo si è separato e la navetta Orion ha dispiegato i pannelli solari. Circa 49 minuti dopo, il motore si è acceso per portare la navetta al punto più vicino alla Terra e successivamente su un’orbita più alta, dove la permanenza sarà di circa 23 ore dedicate alla sperimentazione dei sistemi di bordo. Seguirà una fase di pilotaggio manuale della Orion dagli astronauti. Artemis II rappresenta un test fondamentale per il programma della NASA, che dopo alcuni rinvii ha programmato il prossimo allunaggio per il 2028 con Artemis IV. Il lancio è stato seguito con attenzione anche dagli enti meteorologici, dato il possibile impatto delle condizioni atmosferiche sulle operazioni. L’Europa gioca un ruolo rilevante nel progetto, grazie alla fornitura del Modulo di Servizio Europeo che garantisce propulsione, risorse vitali e controllo termico alla navetta Orion. L’ESA considera questa missione come una vera impresa internazionale per il ritorno sulla Luna.