L’Italia, per la terza volta consecutiva, non si qualifica alla fase finale dei Mondiali di calcio. La sconfitta contro la Bosnia ai rigori ha suscitato reazioni durissime nella politica, nel mondo dello sport e tra i tifosi, che hanno persino lanciato uova contro la sede della Figc. Il commissario tecnico Gattuso, in lacrime, si è detto dispiaciuto e ingiustamente penalizzato, mentre il presidente della Figc, Gravina, affronta forti pressioni per le dimissioni, sia dal governo che dalle componenti federali. Il ministro Abodi e la presidente del Consiglio, Meloni, hanno dichiarato insostenibile la situazione, chiedendo rinnovamento ai vertici della federazione. Si parla anche di possibile commissariamento della Figc, con nomi come Malagò e Buonfiglio per guidare le riforme. Sui social cresce la protesta dei tifosi, delusi dall’ennesima mancata qualificazione. Campioni di altri sport, come Irma Testa e Federica Pellegrini, criticano la gestione delle responsabilità, mentre la questione delle riforme e della crescita dei giovani diventa centrale nelle riflessioni di calciatori e dirigenti. Il futuro della federazione e della nazionale resta incerto, con l’attesa di decisioni imminenti sul cambio di vertice e sulle strategie per rilanciare il calcio italiano.