Sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 luglio 2026 è stato pubblicato il decreto del Ministero delle Infrastrutture che definisce le norme relative alle caratteristiche, ai requisiti e alle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi per il controllo dei limiti di velocità. Il provvedimento introduce regole uniformi sull’intero territorio nazionale, risolvendo le criticità riscontrate negli anni e rafforzando la validità giuridica e amministrativa degli accertamenti. Il decreto, firmato dal ministro Matteo Salvini, disciplina l’uso dei diversi apparecchi, ponendo fine al periodo di incertezza e alle polemiche legate alle differenze tra le strade. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a partire dalla mezzanotte le nuove disposizioni porteranno all’esclusione di circa 850 autovelox non omologati, mentre rimarranno attivi circa 3.150 dispositivi conformi ai requisiti richiesti. I produttori degli apparecchi non omologati dovranno richiedere l’omologazione presentando la documentazione prevista. Il Ministero dichiara che la sicurezza stradale resta una priorità, senza che i controlli diventino uno strumento per fare cassa.