Un giovane di 35 anni in trasferta lavorativa a Favignana è sopravvissuto a un arresto cardiaco grazie alla collaborazione tra personale sanitario locale, telemedicina e sistema di elisoccorso. L’uomo resterà ricoverato a Trapani nei prossimi giorni.

La sequenza dell’emergenza

Nel pomeriggio del 29 gennaio 2026, un uomo di 35 anni originario di Trapani e presente sull’isola di Favignana per lavoro si è presentato al Presidio Territoriale di Emergenza (PTE) lamentando un forte dolore al petto. I sanitari del PTE e della Continuità assistenziale hanno immediatamente avviato gli accertamenti, avvalendosi della consulenza con l’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC) dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani tramite sistemi di telemedicina.

Il ricovero e la risposta sanitaria

La diagnosi ha confermato un infarto miocardico acuto. Durante i preparativi per il trasferimento presso la struttura ospedaliera specializzata, il paziente ha avuto un arresto cardio-respiratorio. Il personale presente ha praticato tempestivamente le manovre rianimatorie, incluse le scariche di defibrillazione, che hanno permesso la ripresa dell’attività cardiaca.

Trasferimento e intervento

Successivamente, sono arrivati sulla piazzola dell’isola il medico rianimatore e l’infermiere dell’elisoccorso del Servizio sanitario di emergenza 118. Una volta stabilizzato, il paziente è stato trasportato con un’ambulanza elettrica dal PTE all’eli superficie e poi trasferito in elicottero all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.

Nell’Unità Operativa di Emodinamica del nosocomio, il giovane è stato sottoposto a una coronarografia e al posizionamento di stent coronarici. Le condizioni risultano ora stabili e non è in pericolo di vita; resterà ricoverato a Trapani per ulteriori controlli nei prossimi giorni.