A Pantelleria, incontriamo Federico Tremarco per discutere della situazione attuale dei trasporti e delle sfide che l’isola si trova ad affrontare. La conversazione verte non solo sul trasporto aereo ma anche su quello marittimo, con una particolare attenzione agli sviluppi recenti e alle prospettive per il futuro.
In merito ai trasporti aerei, Tremarco esprime la sua preoccupazione per la continuità territoriale dell’isola. Attualmente, Pantelleria è collegata solo con Palermo, Trapani e Catania, nonostante sarebbe necessario estendere i voli anche verso Roma e altre città italiane per soddisfare le crescenti esigenze sia di turisti che di residenti. La situazione attuale è ancora basata su accordi e pianificazioni del 2018, quindi un aggiornamento per riflettere i cambiamenti del mercato turistico ed economico è diventato essenziale.
Tremarco menziona un recente documento di 25 pagine presentato alla regione siciliana, contenente proposte per migliorare la situazione, tra cui l’aggiunta di voli per Roma e l’aumento delle frequenze verso Palermo. Inoltre, è stato proposto di migliorare i servizi disponibili come l’apertura del call center nei giorni festivi e l’installazione di una biglietteria per persone con disabilità.
Sul fronte del trasporto marittimo, ci sono delle difficoltà legate anche all’aumento della domanda che ha costretto a spostare alcune navi. In particolare, c’è una discrepanza tra la domanda dei residenti e l’offerta attualmente disponibile.
Alla domanda sui fondi strutturali e finanziamenti dall’Unione Europea, Tremarco sottolinea che molti dei fondi disponibili non risolvono le priorità più urgenti di Pantelleria, come i problemi energetici e di trasporto. C’è una necessità di politica più incisiva per garantire che i fondi europei siano utilizzati efficacemente per migliorare le infrastrutture dell’isola, con una particolare enfasi su un “mini piano Marshall” che possa modernizzare le strutture elettriche e telefoniche.
In conclusione, Tremarco invita a una maggiore sensibilizzazione politica a livello nazionale per garantire che le effettive esigenze di Pantelleria vengano riconosciute e affrontate.
Per quanto riguarda lo spettacolo, altra area di cui è responsabile l’assessore, le prospettive per il 2026 sembrano incamminarsi verso un cambio di rotta rispetto agli anni precedenti.
Il Capperofest, visto come un forte richiamo culturale e turistico, verrà mantenuto e sostenuto, poiché rivive le tradizioni locali. Così come le feste rionali e le iniziative dei Circoli panteschi. Tremarco, tuttavia, ha annunciato cambiamenti nel tipo di eventi musicali, optando, ad esempio, per tributi a grandi artisti italiani non più viventi, come Lucio Dalla e Pino Daniele, che rappresentano un patrimonio comune, pur con budget contenuti.
Senza voler entrare nel merito delle scelte passate, l’intervista ha anche messo in discussione il futuro del Festival Voce del Mediterraneo, criticato da molti per la mancata efficacia su intrattenimento e promozione culturale. Tremarco ha sollevato dubbi sia sul budget impiegato sia sul format proposto e ha suggerito di voler rivedere il festival la cui programmazione è ancora da confermare. Anche il tentativo di riproporre un Festival del Cinema, che ha avuto risultati modesti, dovrà essere riconsiderato cercando il miglior rapporto tra qualità, intrattenimento e investimento economico. Per Tramarco, è fondamentale sviluppare iniziative locali che valorizzino davvero le risorse dell’isola, coinvolgendo maggiormente la comunità.
L’ obiettivo sarà quindi promuovere attività culturali e artistiche che abbiano qualità ma anche un impatto misurabile e reale, piuttosto che eventi sporadici con scarsa partecipazione.
