Il centrodestra ha raggiunto un accordo su un emendamento alla legge elettorale che consentirà di votare anche nel luogo di domicilio, e non solo in quello di residenza, agli elettori che si trovano fuori sede per motivi di studio, lavoro o salute. Questa misura, sostenuta da tutta la maggioranza in commissione, potrebbe riguardare fino a qualche milione di persone. Il relatore Angelo Rossi (FdI) ha sottolineato il rispetto degli impegni, mentre esponenti giovanili di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati hanno invitato anche il centrosinistra a sostenere la proposta. +Europa, con Riccardo Magi, si è detta pronta al confronto, pur mantenendo critiche sulla riforma, mentre Avs ne mette in dubbio l’efficacia. Altri partiti di opposizione, come Azione e Italia Viva, hanno espresso cautela ma si dichiarano in attesa dei testi definitivi. I deputati di Forza Italia hanno definito il provvedimento un passo per avvicinare i cittadini alla politica. Resta però il nodo delle preferenze, tema su cui il centrodestra non ha ancora trovato un’intesa: Fratelli d’Italia insiste sull’emendamento, mentre Lega e Forza Italia si mostrano contrari. Si tenta ancora una mediazione prima della scadenza della presentazione degli emendamenti prevista per lunedì alle 14. In caso di mancato accordo, è possibile che si vada al voto per scrutinio palese. Le opposizioni, che si dicono pronte a dare battaglia, organizzano iniziative di protesta, tra cui una veglia notturna di +Europa davanti alla Camera contro la riforma.