Durante la terza partita del torneo di singolare maschile agli Australian Open, l’italiano Jannik Sinner ha dovuto affrontare condizioni di caldo estremo. Nel terzo set, le temperature vicine ai 38°C hanno causato crampi muscolari a Sinner, che ha avuto bisogno di raffreddarsi utilizzando un tubo collegato a un condizionatore. Il suo servizio risultava indebolito, con una battuta misurata a soli 111 km/h. In quel momento, l’americano Eliot Spizzirri conduceva 2-1 nel set.
Poiché il torneo applica una scala di valutazione dello stress da calore che considera temperatura, radiazione solare, umidità e vento, i giocatori sono stati autorizzati a lasciare il campo e il tetto della Rod Laver Arena è stato chiuso. Nonostante la frustrazione di Spizzirri per l’interruzione, i regolamenti impongono la sospensione del gioco quando vengono superate determinate soglie di calore. Al ritorno in campo, Sinner ha ritrovato energie e ha vinto cinque dei successivi sei game, conquistando il set.
Dopo essere stato inizialmente in svantaggio anche nel quarto parziale, Sinner è riuscito a rimontare e a vincere l’incontro con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4, 6-4. Sinner ha ammesso di aver affrontato grosse difficoltà fisiche e che la pausa per caldo è stata fondamentale, sottolineando quanto le temperature più basse abbiano migliorato la sua prestazione. L’italiano ha sottolineato di aver cercato di mantenere la calma nei momenti di difficoltà. Anche Spizzirri ha accettato con sportività la situazione, dichiarando che queste sono le regole del gioco. Sinner affronterà il connazionale Luciano Darderi nel prossimo turno.
